Non avevo mai scritto per una newsletter, e forse sarebbe stato così anche questa volta, se Salvo non mi avesse chiesto di farlo. Tuttavia, devo ammettere che non farlo sarebbe stato uno sgarbo alla comunità in cui operiamo.
CEAS, è una Cooperativa Sociale che da 25 anni si propone come motore propulsivo per costruire una comunità educante, fondata sull’inclusione e sull’innovazione sociale. I servizi che abbiamo attivato, con le cooperative sociali partner: A.S.So., Selva Grande e Agricoltura Nuova, in questo quarto di secolo sono tutti orientati a questo obiettivo. E sabato 6 e domenica 7 scorsi, con un evento straordinario, abbiamo celebrato il nostro impegno.
Una Festa dedicata al Sociale e all’Economia Civile, nata dalla collaborazione tra la nostra Cooperativa e l’amministrazione comunale di Mentana. Una sinergia concreta, basata sulla valorizzazione delle competenze e delle potenzialità di entrambi i soggetti. Ci siamo divertiti lavorando insieme, condividendo idee e azioni, pianificando spazi e movimenti. Abbiamo discusso, ci siamo confrontati su visioni diverse, trovando sempre una sintesi che ci permettesse di andare avanti.
Abbiamo coinvolto le associazioni e i comitati del territorio, chiedendo loro un impegno concreto. Abbiamo chiamato a raccolta gli ETS del Distretto, invitandoli a proporre laboratori e attività che mettessero in luce la loro professionalità nella gestione di servizi sociali, educativi e ricreativi, a sostegno delle famiglie dei nostri comuni.
Dopo due mesi di lavoro, siamo arrivati al 7 settembre. Una data simbolica, scelta in un periodo dell’anno che segna un passaggio: finisce l’estate, ricomincia la routine. Ed è stato proprio questo uno degli elementi chiave del successo della manifestazione, che già il 6 settembre, giorno del lancio, aveva dato segnali promettenti.
Il Parco Tonino Marcheggiani era gremito di persone per l’aperitivo dell’UPB Social Bar, e ancora più partecipanti si sono ritrovati in piazza per lo spettacolo teatrale del Centro Diurno per ragazzi con disabilità “Il Giardino delle Opportunità”. Emozionante vedere una partecipazione così viva e gioiosa. Ma nulla ci aveva preparato a ciò che sarebbe accaduto il giorno dopo.
Dalle 7:30 alle 22:00, un fiume di persone ha animato i tre siti della festa, dando vita a un evento di comunità come raramente si vede nel nostro territorio:
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Oltre 3.000 partecipanti
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40 stand associativi
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10 aree laboratorio
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5 spazi con giochi da cortile, tornei di bigliardino e ping pong
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Un’area food con 50 tavoli da otto posti, street food e le pizze fritte degli scout
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12 realtà sportive, con campo da basket, campo da volley, tatami e area ginnica
Un colpo d’occhio colorato, vibrante, pieno di energia.
Alle 19:00, la ciliegina sulla torta: un grande cerchio condotto dagli scout del gruppo Mentana 1, composto da oltre 200 persone, che racchiudeva al suo interno il “Soffione”, simbolo della festa. Un gesto simbolico, fatto con bolle di sapone, ha sancito il passaggio delle consegne dal Comune di Monterotondo a quello di Mentana, e da Mentana a Fonte Nuova. I tre assessori alle politiche sociali hanno voluto condividere questo momento con i cittadini, rendendolo ancora più significativo.
I comuni del nostro distretto sono legati da una storia condivisa e da scambi quotidiani. Crediamo che questa festa abbia rappresentato un’accelerazione verso la costruzione di un’unica grande comunità, che metta i cittadini – tutti – al centro del proprio pensare e agire.
Ritrovarsi dopo l’estate è come dissetarsi dopo una lunga attesa. Rivedere amici, volti, luoghi dove si trascorrerà un altro anno tra impegni e ricorrenze disseta l’anima e ci prepara a ripartire con slancio.
Costruire una comunità educante e inclusiva è un lavoro meraviglioso. E quando gli elementi si combinano alla perfezione, accade quella magia – tutta umana – che dal nulla genera benessere e felicità. La voglia di ritrovarsi dopo le vacanze ha fatto da volano alla volontà di essere una comunità coesa e inclusiva, contaminando anche gli ospiti che ci hanno accompagnato nella due giorni.
Ringraziamo per le testimonianze che ci hanno portato e le riflessioni che hanno condiviso con tutti noi:
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Salvo Cacciola – Presidente di BIOAS
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Sergio Bellucci – Direttore accademico dell’Università della Pace dell’ONU
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Marco Marcocci – Presidente Confcooperative Lazio
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Laura Castellani – Direttrice ITSSIXELLENCE
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L’Assessore regionale ai servizi sociali della Regione Lazio, che ha trascorso con noi la giornata di domenica visitando i principali servizi del territorio
Con loro abbiamo tracciato le linee per costruire nuove progettualità orientate a monitorare i cambiamenti sociali, in modo da offrire risposte concrete, coerenti e aderenti ai bisogni dei cittadini.
Noi di CEAS abbiamo messo il cuore in questa iniziativa. Con noi, i colleghi del servizio sociale comunale e i volontari delle associazioni. Il risultato ha superato ogni aspettativa, lasciando a noi e agli osservatori che abbiamo invitato la netta sensazione che il nostro obiettivo sia stato raggiunto.
Siamo ufficialmente una comunità educante e inclusiva, che mette al centro del proprio agire l’innovazione, la rigenerazione e la responsabilità sociale.
Grazie a Sara, Francesca, Giuseppe, Francesca R., Simone ed il mitico conduttore Alessandro Cau



