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> Percorsi innovativi di accoglienza
Dal Convegno "La loro storia è la mia" 
Provincia di Roma - Forum delle Politiche Sociali  
Telefono Azzurro e Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Roma

Intervento della Dott.ssa Raffaella Rosnati 
Responsabile Gruppo Appartamento “l’Albero delle Mele”
Cooperativa Sociale C.E.A.S.  -  Mentana


La Comunità ed il Volontariato Familiare protagonisti di un nuovo sistema di relazioni
(Progetto “Famiglie Aperte”)
 
 
Il progetto “Famiglie Aperte” nasce dall’esperienza di collaborazione tra i servizi che compongono il Centro “Melaverde”, spazio polifunzionale per la promozione e la tutela dei diritti dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia, operativo sul territorio del Comune di Mentana e gestito dalla Coop. C.E.A.S., comprendente un gruppo appartamento, un centro diurno ed un centro per la famiglia.
Il progetto è finalizzato ad offrire una risposta al fenomeno della cronicizzazione dei progetti educativi che, con sempre maggior incidenza, grava sull’esperienza dei ragazzi e delle ragazze accolti presso il gruppo appartamento “L’albero delle mele”, comunità residenziale che accoglie minori, ambo sessi, di età compresa tra i 7 e i 18 anni, vittime di maltrattamento e abuso. Il problema riguarda la crescente difficoltà a formulare una valutazione prognostica dei casi, altresì vincolante nel definire i tempi di permanenza in comunità e le strategie dimissive del minore accolto. Gli ostacoli che si frappongono alla individuazione di soluzioni alternative al ricovero in comunità sono collegate al perdurare delle difficoltà familiari, al fattore età e alla problematicità del minore allontanato che, in diversi casi, presenta un percorso di accoglienza caratterizzato da ricorrenti passaggi tra inserimenti in strutture di accoglienza e tentativi fallimentari di affidamento eterofamiliare. L’impossibilità di formulare un progetto alternativo, aumenta indefinitamente il tempo di permanenza in comunità e conduce, inevitabilemente, ad una fase di stagnazione in cui la comunità perde il significato di spazio relazionale ed affettivo, riparativo ed integrativo, rispetto alle esperienze pregresse ed attuali del minore, per assumere l’immagine vuota di luogo “in cui stare” fino al raggiungimento dell’autonomia formale. Il tempo si svuota di senso, speranza e desiderio per divenire il tempo unico e infecondo dell’attesa. In questi casi, per liberare i progetti dalla condizione di stasi e restituire consistenza e spessore allo spazio-tempo di accoglienza in comunità è necessario realizzare un forte investimento di energie sui tessuti e sulle reti di connessione sociale, valorizzando il ruolo strategico della famiglia nel favorire i processi di inclusione e le pari opportunità di vita e di crescita dei minori che vivono in condizioni di disagio. In questa prospettiva si inserisce il progetto sperimentale “Famiglie Aperte”, nato dalla collaborazione tra il Gruppo Appartamento, il Centro per la Famiglia ed il Centro Diurno, con la finalità di promuovere forme di volontariato familiare, supportive ed integrative rispetto all’intervento comunitario, in grado di migliorare la qualità di vita dei ragazzi accolti in comunità e di offrire loro un sostegno per la costruzione di un futuro progetto d’autonomia.
La Famiglia Aperta è una famiglia del Territorio disponibile ad incontrare ed accogliere la diversità nella propria realtà, nella propria storia, mediante il dono di spazi e tempi di accoglienza differenziati e definiti sulle esigenze attuali del minore allontanato e sull’evolvere del suo bisogno, realizzando reali alternative quotidiane per chi è costretto a vivere, senza averlo scelto, affidato alla responsabilità di adulti che non sono la “sua” famiglia. I Gruppi Famiglia sono gruppi di famiglie del Territorio che, sostenuti dagli operatori del Centro “Melaverde”, costituiscono una rete informale di solidarietà intorno alla comunità educativa, condividendo con essa il valore dell’accoglienza ed il desiderio di operare in difesa dei diritti e degli interessi dell’infanzia e dell’adolescenza. Il progetto “Famiglie Aperte” costituisce per tutti una sfida importante: restituire alla comunità locale il diritto/dovere di cura dei suoi appartenenti, volgendo un’attenzione particolare ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze che vivono la difficile esperienza dell’allontanamento.
 
dott.sa Raffella Rosnati
 

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